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Caso o Grande Calcolatore?

Una riflessione che ultimamente mi capita spesso di fare è che cosa davvero si debba intendere con casualità.
Tutti abbiamo sperimentato nelle nostre vite episodi di casualità a volte vissuti come incredibili, tanto da farci sembrare impossibile che quell'evento si sia verificato proprio in quel luogo e in quel momento senza che una qualche intenzionalità ce lo abbia portato.
Ma lasciamo da parte ipotesi su Destino e Realtà intenzionali superiori: restando su un piano diciamo a-religioso, quale può essere la spiegazione della casualità?
Siamo in cerca di pareri di matematici, statistici, e di chiunque altro pensi di poter offrire un contributo a questo ramo della ricerca. Perché capire il meccanismo della casualità può rivelarsi molto utile per capire qualcosa in più sulla Matrice. Capire se il caso è solo avvertito da noi come tale, è un'impressione soggettiva, oppure se esiste una specie di legge che lo governa cambia chiaramente i termini della ricerca. Ammettendo che anche ciò che noi chiamiamo Caso sia in realtà governato da leggi universali, aprirebbe nuovi spiragli per la ricerca sulla Matrice.
Butto lì un'ipotesi che mi balena in testa da un po' di tempo, un'intepretazione della casualità che vuole essere solo uno spunto di riflessione in attesa di commenti e repliche: pensando agli episodi casuali che succedono a sei milardi di persone tutti i giorni, mi chiedo che cosa possa essere eventualmente in grado di tenere conto di ognuna di queste variabili: è possibile pensare a una sorta di calcolatore in grado di processare parallelamente queste variabili, creare delle formule i cui termini sono le nostre vite, i nostri pensieri ecc. e trarne un risultato, che si manifesterebbe nell'evento da noi definito casuale?
Un simile calcolatore non avrebbe bisogno di intenzionalità per effettuare questi calcoli, ma sarebbe riducibile a un processore matematico.
Mi sono anche chiesta come potesse eventualmente processare i nostri pensieri, meno tangibili e oggettivabili di azioni o eventi accaduti. Ma ho letto che anche i sogni potrebbero essere rappresentati visivamente, e quindi resi realtà oggettiva, e questo stimola ancora di più la mia ricerca su quello che solo in apparenza potrebbe essere un ossimoro, ossia La Legge del Caso.
Al momento non ho ancora avuto modo di approfondire con ricerche l'eventuale possiblità di questa realtà matematica, per la quale noi saremmo una sorta di database che si popola di sempre nuove variabili, rapportabili le une alle altre per produrre risultati.
Sono appena all'inzio di questa nuova ricerca, ma ho voluto rendervi immediatamente partecipi e resto trepidante in attesa delle vostre riflessioni.
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Io credo che sia un problema della nostra percezione. Ossia cosa noi intendiamo per "caso".
Io credo che l'universo abbia avuto origine da un'ammasso di materia che in qualche modo (per leggi fisiche che ancora devo approfondire e non ho per ora le competenze per farlo) ha interagito con se stessa disgregandosi (sisi propio così, secondo me disgregandosi, dato che me la raffiguro come una espansione dell'universo) in materia, producendo una esplosione che ancora oggi chiamiamo Big Bang. Per cui tutto ciò che è, deriva da questa energia, lo spostamento dei corpi nello spazio, cercando di arrivare allo stato ad energia minore.
Poi io credo che ci siano delle fluttuazioni della materia che tende a "tornare indietro" cioè invece che andare verso l'espansione, va verso l'aggregazione, tornando a creare energia.. questa è la vita. Perchè se ci pensiamo, le forme di vita fanno questo. Aggregazione, tendono all'ordine invece che al disordine.. (e qui volendo ci si può ricollegare con culture che sostengono che siamo tutti energia)
E in tutto questo? Cos'è il caso? Niente. Sono solo forze, energie che si trasformano, se domani passa un asteroide vicino alla Terra è dovuto a queste forze, e non ha uno scopo finale, un motivo di essere, non serve un calcolatore che calcoli dove deve passare o perchè. Tutto ciò che acade accade secondo questi flussi di energia/materia, regolati dalla semplice legge fisica dell'espansione verso uno stadio ad energia minore, o dell'agregazione verso uno stadio di energia maggiore = creazione di energia, processo esoergonico.
Quindi a mio parere, secondo i miei ragionamenti, che sono e rimangono comunque in continua evoluzione, e amerei se qualcuno li mettesse in discussione, il caso è solo un insieme di forze che si muove secondo quella regola base che ho descritto sopra. Non credo per ora sia misurabile e quindi in qualche modo prevedibile, perchè prima bisognerebbe definire chiaramente il rapporto fra materia ed energia, che penso che non sia ancora chiaro all'umanità in tutti i suoi aspetti.
Spero di non aver spaventato nessuno con le mie teorie.. XD e spero che qualcuno.. non so.. anche un fisico (che mi pare qui ce ne sia uno.. Carlo, se non erro) possa darmi la sua opinione, o Margherita, la più.. "new age" XD che mi bastonerà dicendomi sicuramente qualcosa sullo yin e yang XD
ma visto che a quest'ora di notte credo die ssere l'unica collegata inziio a darti la mia opinione (anche eprchè la questione del caso o grande calcolatore mi preme molto).
Trovo interessante la tua teoria sull'aggregazione e sulla casualità fisica come, appunto, puro caso generato da forze interagenti. Non sono attualemtne in grado di discuterne da esperta e lascio questo compito a chi ne sa più di me in materia, però vorrei porti una domanda: mi sembra che tu abbia riflettuto molto su questa questione. Al di là della casualità fisica, come spieghi quelle causalità che ci accadono nella vita di tutti i giorni, nont anto fisiche quanto...emotive? Ad esempio: incontrare in un posto inaspettato proprio quella certa persona e sapere che se si fosse percorsa la stessa strada un minuto più tardi l'incontro non ci sarebbe stato; pensare dopo anni a una eprsona che non si sente da tempo e improvvisamente ricevere una sua chiamata... insomma, avresti una teoria su questo geenre di fenomeni? Io li ho sempre attribuiti a una casualità incalcoabile e non intenzionale, ma ultimamente mi è passato per la testa che forse può esistere qualcosa in grado di calcolare pe noi queste casualità. Non parlo di una divinità che lo fa per premiarci o punirci, ma proprio una specie di Big Calculator che fa dei calcoli basati sulle nostre aspettative, sui nostri pensieri anche (??) e ce ne mostra il risultato nell'evento che noi chiamiamo casualità.
Che ne pensi?
Ecco immaginavo una domanda simile... ma ho preferito non appesantire troppo il mio post precedente spingendomi troppo nei dettagli :D Allora apriamo il capitolo della mia "teoria" che possiamo chiamare "la vita". :) Perdonami ma per risponderti devo prenderla alla lontana :D
Questa parte della mia teoria prende spunto da alcune riflessioni di Richard Dawkins nel suo libro "il gene egoista" , soprattutto per quanto riguarda la sua idea di come sia avvenuta la nascita della vita e di cosa siano quindi le creature viventi. Se vi capita, vi consiglio di leggerlo perchè è di linguaggio accessibile un po' a tutti, non solo agli addetti ai lavori XD.
Ma torniamo a noi. Il concetto di fondo in Dowkins è che un bel giorno si sono formate per aggregazione delle molecole di DNA vicino alle solfatare sottomarine, e hanno trovato un ambiente protetto nei pori delle rocce porose, da qui poi sviluppando una sorta di poro personale (la membrana) sono state in grado di spostarsi da quel luogo e colonizzarne anche altri. Nacquero le prime cellule, che avevano altissima mortalità perchè ancora molto imperfette, ma con l'evoluzione si stabilizzarono, ed entrarono in competizione le une con le altre oltre che cercare di sopravvivere all'ambiente ostile. Quindi trovarono degli stratagemmi, mano a mano più complessi, tra cui l'agregazione in complessi multicellulari, membrane più resistenti, sistemi di duplicazione migliori, eccetera eccetera. Cosa sono quindi queste "cose viventi"? sono degli ammassi di DNA che si sono evoluti in GENI, ossia sequenze che codificano per proteine utili alla cellula, e questi geni sono in competizione, sono egoisti, appunto, perchè il loro unico scopo è quello di sopravvivere, adattandosi tramite mutazioni, duplicandosi per aumentare le loro probabilità di sopravvivenza, e associandosi insieme ad altri geni per formare delle cellule funzionanti ed autosufficienti.
Il problema grosso degli aggregati cellulari era che per adattarsi ai cambiamenti ambientali o a degli attacchi di altri colplessi cellulari (eh si.. esiste anche questo in natura, batteri che secernono sostanze tossiche per gli altri batteri che oggi noi umani usiamo chiamandoli appunto antibiotici, esempio la penicillina) l'unico modo che avevano di adattarsi era tramite mutazioni del DNA, che però sono molto lente e casuali, come ho già scritto da qualche parte, solo poche sono le mutazioni favorevoli fra tutte quelle che possono avvenire, e non è detto che una mutazione favorevole per una cellula che vive in acqua al polo sia ugualmente favorevole per una cellula che vive vicino ad un vulcano, anzi. Le mutazioni sono un processo di adattamento molto ben congegnato, l'unico difetto è che è lento. Quindi la grande svolta dei complessi cellulari è stata quella di agregarsi in complessi diversi, nei quali ognuno aveva una funzione specifica, ossia cellule che si specializzavano per essere più resistenti, a coprirne altre che erano specializzate per riprodursi più velocemente (questo esiste tuttora in natura) ed uno di questi organi era il tessuto nervoso. La grande svolta. La nascita del tessuto nervoso era fondamentale perchè era in grado di percepire gli stimoli di alcune cellule e reagire in tempi brevissimi producendo quella che possiamo immaginare come reazione più semplice come la fuga. Questo non ci stupisce conoscendo che ci sono molti mezzi che le cellule hanno per muoversi, dai flagelli alle ciglia... solo che si muovono con andamento casuale, il tessuto nervoso poteva essere in grado di attivarli o no a seconda degli stimoli esterni. Questo tessuto nervoso poi fu in grado di evolversi in quello che gli animali hanno come cervello. La nascita sempre per mutazioni casuali, di emozioni, sentimenti, passioni, pulsioni, eccetera eccetera venivano selezionate positivamente solo se erano utili per la sopravvivenza dell'individuo (e quindi dei suoi geni, che si erano costruiti intorno mano a mano un carroarmato protettivo sempre più complesso:gli animali).
Ora, la teoria di Dowkins si ferma qui, molto scientificamente, molto ateisticamente. Io sono agnostico (cioè non sono in grado di dare una risposta anche se la sto cercando) quindi posso concepire anche una cosa in più oltre tutto questo. Da questo presupposto la vita nasce da aggregazione, quindi secondo il mio schema teorico è materia che "torna indietro" verso l'energia, si crea energia. E' quindi possibile che insieme alla vita nasca anche una certa energia che è la stessa da cui l'universo è partito. Se noi chiamiamo l'energia da cui l'universo è iniziato "Dio", non è sbagliato pensare che Dio è in ogni cosa, che è anche in noi, e che noi quindi siamo potenzialmente in continua comunicazione con lui. MA ! in questa concezione che io ho, ritengo improbabile che questo Dio-energia abbia una sua volontà, nel senso, non dirige le cose secondo una volontà come la interpretiamo noi (che siamo solo carri armati per geni) ma secondo queste leggi che legano l'energia alla materia, leggi che sono alla base del big bang e che ancora mi sono oscure.
Quindi cosa significa che io penso ad una persona e quella dopo 10 minuti mi chiama al telefono? Dato che sono agnostico la mia risposta è duplice: o i suoi processi mentali hanno seguito una consecuzione che per puro caso sono passati attraverso il pensiero verso di te proprio nel momento in cui tu facevi lo stesso, oppure magari dato che siamo in parte energia, e siamo tutti collegati proprio perchè abbiamo tutti un po' di questa energia, in qualche modo siete riusciti ad intrecciare le vostre energie. In che modo non è chiaro perchè noi umani ancora non abbiamo imparato ad utilizzare bene questa parte di noi, la parte energetica. La prima soluzione è la più scientifica e accettabile, la seconda soluzione è più affascinante e apre le porte ad un eventuale campo di ricerca in tal senso, e magari, chissà, ad una nuova strada per l'evoluzione della specie :) fantascientificamente parlando :)
Ma tu parlavi di un calcolatore che dovrebbe calcolare esattamene a seconda dei nostri pensieri, ciò che ci accade. Secondo me sei troppo legata all'idea del film Matrix, con un calcolatore che ti fa vedere quello che gli pare a lui. Ma pensiamoci bene. Se così fosse sarebbe un punto morto. Cioè.. mettiamo che io sto sognando e c'è un computer che analizza i miei pensieri e mi fa vedere quello che vuole lui interagendo col mio sogno. Io ci posso fare qualcosa? No. E' una strada senza uscita. L'unica cosa che potrei tentare di fare è capire in che modo calcola le variabili e i risultati questo computer, per poterlo "fregare" e dargli gli imput che voglio io per avere in cambio il risultato che voglio io. Un po' come quando Neo "frega" matrix violando o aggirando la gravità, fermando i proiettili o cose così. Ma dato che
1. non ho prove che esista questo megacomputer
2. se esistesse non ho idea di COME possa gestire QUALI variabili per dare il suo risultato. Cioè non conosco ne' l'algoritmo ne le variabili e non ho la minima idea di come possa mai essere possibile di comprenderlo. Prova tu a capire con competenze di informatica 0 come funziona il kernell di un sistema operativo. E' impossibile. Ed immagino che l'algoritmo di questo megacomputer sia mooolto più complesso dato il numero di variabili che si suppone debba considerare.
In conclusione, la ritengo una strada senza uscita, preferisco dirigere le mie energie verso una strada diversa, in cui ho più probabilità di capire qualcosa.. :) non so se mi sono spiegato :)
Cavolo ho fatto un papiro .. scusa XD
EDIT: in un altro post è sorto uno spunto di pensiero interessante che si collega all'idea del "noi In realtà siamo una sorta di ricevitori che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica" ed è trattato in questa teoria che si basa sullo studio degli ologrammi http://www.xmx.it/universoillusione.htm
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